IL POTERE DELLA VOCE-Anna Luana Tallar ita

Anna Luana Tallarita

IL POTERE DELLA VOCE

IL RESPIRO LA LUNA NEL POZZO

RESPIRARE L’ESISTENZA

andata e  ritorno ,percussioni e respiri sonori  ritmi variabili del flusso vitale

dal canto al suono ritmico

Al.Tallarita

Raccontare di se e della propria esperienzialità condivisa o pressoché sentita intimamente, può montare una sorta di percorso filmico, vitale fatto di suoni respiri e tempi ritmici che nettamente possono rappresentare le varie fasi del pensare e del rappresentare la propria percezione del mondo e il proprio pensiero in atto da vivere. Lavorare sul canto ed il respiro è questione di ritmo fondamentalmente, ritmo che fonda ogni azione umana, nel rapporto dei vuoti pieni, dei pieni vuoti e dell' alternanza tra un pieno ed un vuoto cioè tra un suono ed il silenzio tra il passo ed il fermo tra il sole - luce e il nero scuro - la notte. L'alternanza è base della vita li dove il respiro vitale è un'alternanza di fare e non fare vivere e morire, respirare appunto e non respirare se pur se per pochi millesimi.

Lavorare sulla voce cantata e da li come rappresentazione su quella parlata vuol dire lavorare sul tempo lo spazio ed il ritmo a tal fine la percussione rappresenta visivamente ciò che il respiro naturalmente crea nella persona vivente.

Allo stesso modo avviene la rappresentazione visiva su una tela bianca in rapporto al colore scelto e utilizzato per la rappresentazione dell'immagine. il colore fonda un rapporto con la tela sulla base di una alternanza di vuoti e di pieni. Uno spazio ritmico convissuto tra la mano che dipinge e la tela bianca.

Tutto appunto nel corpo è ritmo, a partire dal cuore che segna il tempo del ritmo vitale,  che procede di attimo in attimo dalla nascita alla morte. Per superare l'alienazione di uno spazio sociale che impedisce la vita estraniando la persona sino all’ assimilazione di questa ad un oggetto inanimato e  senza cuore, solo il ritorno al cuore cioè al ritmo può distogliere da questo percorso avvilente e condurre nuovamente in vita  e creare il sentire di nuove  emozioni .

Sentire nuovamente il cuore pulsante che batte, risulta essere l'unica priorità per ricominciare a vivere, attraverso una nuova consapevolezza del respiro vitale e ritmico.

Il percorso esperienziale da me proposto trae dunque origine dal battito ictus , base archetipale di ogni essere vivente.

Il battito dalla cui pulsione tutto trae movimento è dunque vita

Il battito viene rappresentato attraverso l’alternarsi del respiro e dell'intervallo tra respiro e non respiro: tra voce e non voce , tra suono e silenzio , tra un battito del cuore e l'altro, accompagnato, da una percussione, che possa intervallare imitando i suoni naturali del corpo.

Tutti gli organi vitali hanno i loro ritmi ancestrali a cui tornare, dei propri ritmi specifici: il respiro  ,  il cuore  , i reni , il fegato ,  il pancreas , lo stomaco , il movimento ritmico degli occhi alla veglia e durante il sonno.

Il corpo è una terra

il cui cuore pulsante procede instancabile alla creazione dei respiri e delle emozioni

che mutano ad ogni vibrazione e stato d'animo . Come la terra che crea ogni cosa, con gli intervalli spazio temporali tra il giorno e la notte come l’alternarsi delle stagioni degli anni che avanzano con l’alternarsi delle notti e dei giorni per tutto il tempo del suo andare e nel suo divenire.

Nella modalità alternata dell’ andata e  del  ritorno, la percussione segna i ritmi variabili del flusso vitale , che il corpo naturalmente crea e riproduce.

Li dove non lo possa più fare, a causa di un alienante rapporto col se e con l'altro dal se che è il sociale , ci si auspica che possa riscoprirlo attraverso l'arte terapia che dal canto al suono ritmico percussivo riporti al proprio respiro.

Dr Al.Tallarita

Antropologa, Docente Di Canto Ed Arti Terapie, Performer



 

Intervento sull'arte terapia 13 novembre '11

Dott.ssa Anna Luana Tallarita

Antropologa artista jazz singer


 

"LA VOCE CHE GUARISCE"

11-12-13 November 2011


LUGANO ART THERAPY INTERNATIONAL CONVENTION

Il convegno,  strumento espositivo
per un messaggio che trae flato
dall'universo e si manifesta attraverso il corpo

Presentazione coadiuvata da un video
e da una dimostrazione vocale.

"LA VOCE CHE GUARISCE"

Attraverso un uso consapevolmente guidato della voce

si arriverà a comprendere
come

la guarigione del corpo parta dalla ritrovata

situazione vibrazionale e di riarmonizzazione  del corpo-strumento

attraverso l'afflato vitale che permette l'atto di risonazione

e la produzione del suono attraverso l'uso della parola-immagine.

Atto Convegno Parte I

La possibilità di comunicare per immagini sonorele varie espressioni interiori e la possibilità di convenzionarle ad un uso comune è concessa alla PAROLA ed alla complessa sfera del suo molteplice utilizzo.

Questa è  immagine e fisicità oggettiva dello strumento voce.

L'atto sonoro per eccellenza, viene compiuto proprio da essa.
Che attraverso la percezione del mondo naturale,dall'esterno di se, l'essere uman
o ha sviluppato la possibilità di rendere ogni movimento naturale percepito,  udito e compreso, filtrato dal sapere socialmente condiviso e dal proprio background bio-geo-sociale, in uno strumento musicale.

Dall'impiego della voce per imitazione della natura,  ogni strumento ha trovato soffio vitale.A partire dalle percussioni passando per i legni fino ai cordofoni.
La voce ha determinato l'eventualità che l'espressione sonora pas
sasse attraverso degli oggetti.

Dei corpi che sfregati percossi pizzicati o soffiati esprimono

l'ANIMA DELL' UNIVERSO

Il corpo è il Regno dell'Universo della bellezza della creazione, dove si compie ciò che in vero si sta già vivendo in una dimensione altra. Il corpo dunque strumento. Matita che segna i tratti di un disegno più complesso e tale si apre al passaggio del suono.

LA VOCE

Il suono archetipale si manifesta attraverso di essa

Per immagini = le parole

per soffio, urla, gemiti, pianti, sorrisi

La voce graffia.. spegne..addolcisce ..accende ..placa

"CURA"

L'aria respirata porta afar vibrare le membra a frequenza varia e diversificata.
Ogni
centimetro del corpo risuona del respiro della natura e vibrando si pone in contatto con le dimensioni altre soggettivamente percepite ed oggettivamente comprese.

I punti nevralgici del nostro corpo,definibili anche attraverso le immagini esemplificative dei 7 chakra,  centri di forza, risuonano delle vibrazioni generate dai suoni che sono prodotti dal nostro corpo naturalmente  per il movimento degli organi vitali, o a seguito dell'incontro con l'aria esterna.

Tutto ciò viene compiuto in modo differenziato per ogni punto ed in base alle VOCALI PAROLE IMMAGINI PAROLA che vengono pronunciate, sussurrate urlate, spinte, trattenute, accennate respirate.

L'organismo è uno strumento risuonatore per eccellenza. Fermarsi in silenzio a respirare profondamente ed ascoltarlo  consente di comprenderlo.

Dal battito del cuore, al movimento interno degli organi,tutto è meraviglioso strumento che muovendosi naturalmente si palesa così nella sua immensa sonorità. Ascoltarne a musicalità intrinseca, permette di comprenderne e mantenerne l'equilibrio.

E di ripristinarlo ove si palesino situazioni di disagio. Nel momento in cui tale equilibrio vada disperdendosi e sia interrotto, dal naturale flusso dell'energia, per traumi, stress eccessivi, cambi repentini di rotta, questo può essere riconquistato attraverso il suono e le sue potenzialità rigeneranti,riequilibranti e curative. Nello specifico attraverso l'uso curativo della voce.

LO STRUMENTO VOCE DIVIENE COSÌ STRUMENTO DI CURA E DI REIQUILIBRAZIONE VIBRAZIONALE DEGLI INGRANAGGI CORPOREI.



Atto Convegno Parte II

A partire dal respirosi da inizio ad un percorso che riconduce alla natura contemplativa umana riavvicinandola alla zona corporea inquadrata nell’area del plesso solare,addome basso ventre.

La respirazione diaframmatica dunque sarà da prediligere ed in seguito unita a quella costale consente una maggiore canalizzazione dell’aria che riempiendo il corpo in misura maggiore ne aumenta le potenzialità rilassanti e da li curative.

Lo stress e le situazioni che lo contraddistinguono sono caratterizzati da un’accentuata respirazione clavicolare in quanto  la minore quantità di aria contenuta nello spazio corporeo interessato in essa, permette una maggiore risposta allo stress,  e di attuazione

di risposta alla situazione che si sta vivendo.

Tale respirazione sul piano evoluzionistico risale a quelle situazioni di stress dove la concentrazione richiesta sia maggiore in risposta all’evento: la fuga, l’azione di caccia..

La difficoltà risiede  nel fatto che il tempo presente sia identificabile da questo tipo di atteggiamento respiratorio, in quanto risulta aumentato lo stress nelle situazioni di vita quotidiana, e che la respirazione naturale sia prediletta solo in modo inconscio: durante il respiro notturno, nel sonno.

Riscoprire dunque il tempo del respiro riconduce naturalmente ad una dimensione altra più respirata con più spazio da vivere ed entro cui potersi vivere sentendosi in armonia con l’universo.

Compiuta tale operazione si comincia il procedimento di riscoperta del proprio spazio sonoro. Il suono echeggia nei vari punti dell’organismo e genera differenti reazioni e risposte del corpo stesso, in base alla regione spaziale in cui lo fa.

Vibrazioni e sensazioni di benessere si dipanano nell’organismo.È la voce che cura  e che agisce in base all’immagine parola respirata ed utilizzata in modo nuovo su ogni fibra.

Atto Convegno Parte II

“Esser Giusti Nella Voce”

Cantare è naturale, il canto precede il linguaggio strutturato;  liberare la voce consiste ad uscire da se.

La percezione del suono varia da individuo ad individuo, il cervello detiene dei tempi di latenza ed il suono dominante viene riservata una maggiore attenzione, rispetto alle armoniche.

La timbrica vocale parla del nostro stadio di equilibrio e consapevolezza. Più questa aumenta più il timbro diviene chiaro, attraverso la realizzazione propria dell’essere, ed è dato proprio dalle armoniche;  dalle vibrazioni  e  dal materiale sonoro. Attraverso un uno ripetitivo della musica si può accedere più facilmente al viaggio interiore.

I suoni la scienza ne da prova, ristrutturano le cellule celebrali; non di meno infatti la voce suono primario, cura dalle situazioni di stress e di fatica; alla depressione e i disturbi digestivi,i dolori articolari e della schiena sino alle difficoltà di comunicazione.

Essa induce stati emozionali rivelatori dei disequilibri. Uno squilibrio vocale, la mancanza di voce, iI blocchi sono indici di disarmonie tensioni ,divenendo veri e proprio campanelli di allarme, per  lo stato psico-somatico. l’armonizzazione si compirà attraverso un rinnovato uso della voce capace di stimolazioni riequilibranti.

Uno dei modi e delle tecniche In cui, quanto fin ora presentato trova riscontro, è la tecnica del canto armonico. Presente nel buddismo e le sue pratiche , quanto nel taoismo, induismo e sciamanesimo

Il canto nel canto, dunque, le armoniche i suoni acuti che nascono dalle vibrazioni di un suono basale più forte, a contato con l’oggetto sonoro da cui si propagano a contatto con l’aria che lo fa vibrare, e  che diventa conduttore di questi micro suoni vibrazionali, e che agiscono sui chakra.

“ Taumaturgia Del Suono ”

Ogni luogo ha un suo suono proprio, ed ogni canto è trasformato a suo volta dal luogo in cui avviene

Ognuno ha il proprio suono interiore, che è la nota che risuona dentro appena svegli, il proprio canto.

Il potere del verbo

Vi sono di suoni nasali prolungati la ui risonanza si propaga nell’organismo generando stadi di benessere. Ha questo potenziale, il suono :

AN

Le vocali

Dall’emissione delle vocali  e delle frequenze prodotte, derivano precisi stati d’animo in cui i suoni agiscono sul fisico, sull’energia e la mente  e anche dall’emissione di queste con delle consonanti specifiche.

Ci sono strumenti in grado di localizzare le varie risonanze delle vocali nel corpo ogni cambio di vocale inoltre dall’una all’altra consente la produzione degli armonici.

Le vocali possono operare come strumenti per il benessere , ad ogni vocale si può associare un luogo corporeo ed un colore  e l’induzione di uno stato d’animo preciso, perche le vibrazioni degli armonici o overtones agiscono a livello profondo.

I

BASSO VENTRE

FINO AL CUORE

TESTA E OLTRE

ROSSO ARANCIO

IV CHAKRA

INCISIVITÀ

INNALZA ENERGIE DEL CUORE  MITIGA L’EGO 

A   (HE^)

GOLA

TIROIDE

V CHAKRA

STATI DI CALMA

TUTTO È MICRO RISPETTO ALL’UNIVERSO

HAM LARINGEO

HE SPINA DORSALE BASSO VENTRE

NASALIZZATO PER LE DIFFICOLTà DI COMUNICAZIONE

È CHIUSA

GENITALI RENI VESCICA

II CHAKRA

DINAMIZZALA SESSUALITÀ

QUIETE

CONTINUITÀ TRASFORMAZIONEE

PER IL RAPPORTO DI COPPIA

È APERTA

STERNO PANCREAS

III CHAKRA 

PLESSO SOLARE

LIBERA LA MENTE

CONTRO L’IRA

SECERNE ORONI DI DIFESA ADRENALINA + RITMO CARDIO + PRESSIONE

PURIFICA

LENISCE

CURA

È FEMMINILE

U

GHIANDOLE SURRENALI

I CHAKRA

RADICAMENTO VITA

UNIONE DEGLI OPPOSTI YING E YANG

SU

WU

U+ AEIOU

BORDONE

OE

PADRONANZA DEL SE

OE+U ERMONICHE FLAUTO

O

FRONTE

IV CHAKRA

COMPLETA UN CICLO

TRASFORMAZIONE

CERCHIO PERFEZIONE IDEA DA PERSEGUIRE

OM

(NASALE )=LUCE

PER I RITI DI PASSAGGIO

Cosi come per le vocali anche le conosanti sono abinabili a stati d’animo, o a cui inducono con il giusto uso.: B  Energia, C Concentrazione. D Equilibrio Ecc…

La consonante ha il compito di dare uno spazio alla vocale,che risulta così chiara, nl luogo del corpo

EHM

NEO NATALE

FLI

ADDOLCISCE LA VOCE . PER RELAX

FLU

RELAX

MAR

RENDE IL BUON UMORE

SU

MAGNETISMO

RA MA

PER LA COPPIA

KHEI

ANSIA

HAMSA

INSPIRAZIONE /ESPIARAZIONE

MANTRA DEL SSOFFIO , PRANA.

LA COMUNICAZIONE NON VERBALE

HA LE VIBRAZIONI DEI PRIMI ATTIMI DELLA VITA

Dott.Ssa Anna Luana Tallarita

Etnomusicologia
IL Corso
Presentazione di
dr Tallarita al. Antropologa Musigologa
ETNOMUSICOLOGIA E PRASSI ESECUTIVE DELLA MUSICA ETNICA
L'etnomusicologia è una branca della musicologia e dell'antropologia che studia le
tradizioni musicali orali di tutti i popoli. detta musicologia comparata, in quanto si pone
al confronto delle musiche dei popoli extraeuropei tra essi e di questi con dei popoli
occidentali .
permette la conoscenza delle culture delle civiltà musicali extraeuropee; delle tradizioni musicali
popolari italiane ed etnoeuropee; di quella vasta fascia di esperienze musicali, in attuale
fase di grande sviluppo, in cui si determina l'incontro tra le diverse culture musicali del
mondo, ciò che oggi s'intende con il termine di World music.
I programmi di
insegnamento si dividono in due settori fondamentali: area etnomusicologica
(insegnamenti antropologici, filologici e linguistici) e area performativa della musica
etnica (laboratori di approccio alla musica viva).
Il corso fornisce strumenti di ricerca
tecnico-scientifica per lo studio delle fonti della storia della musica e per la cura
filologica dei testi musicali con riguardo alle diverse forme in cui si determina la loro
trasmissione. Gli studenti vengono inoltre avviati, previa un'adeguata formazione
organologica e strumentale, a concretizzare lo studio teorico in esperienze esecutive
condotte individualmente e in gruppo. È possibile pensare nel corso del triennio di
organizzare tirocini e stages che consentono il lavoro di gruppo e l'inserimento in
progetti di lavoro extra-accademici.
Il percorso mirerà ad affrontare i principali temi dell'etnomusicologia attraverso la
conoscenza di forme e comportamenti musicali delle diverse culture, fornendo un
profilo storico, teorico e metodologico dell'etnomusicologia dalle origini ad oggi,
con particolare riferimento all'approccio antropologico-musicale. Inoltre ad avere
consapevolezza degli strumenti usati per fare musica: funzioni, significati, simboli.
Culture e sistemi musicali extraeuropei: Cina, India, Mondo Arabo. Musica italiana di
tradizione orale. Civiltà musicali dell'Africa subsahariana. La danza: suoni in
movimento. Musica etnica e world music: i processi di globalizzazione e l'impatto sulle
culture musicali tradizionali.
I fondamenti dell’etnomusicologia e le linee principali
della storia di questa disciplina, con particolare riferimento agli sviluppi
dell’etnomusicologia in Italia. Lo stesso concetto di musica sarà discusso in una
prospettiva interculturale e saranno affrontate alcune questioni fondamentali della prassi
musicale quali l’apprendimento e la trasmissione del sapere, i sincretismi e le
contaminazioni musicali, Anche attraverso ascolti, saranno presentate questioni relative
agli strumenti musicali nel mondo.
presentati i fondamenti dell’etnomusicologia e le linee principali della storia di questa
disciplina, con particolare riferimento agli sviluppi dell’etnomusicologia in Italia. Lo
stesso concetto di musica sarà discusso in una prospettiva interculturale e si tratterà di
alcune questioni fondamentali della prassi musicale quali l’apprendimento e la
trasmissione del sapere, i sincretismi e le contaminazioni musicali, anche attraverso
ascolti, saranno affrontate questioni relative agli strumenti musicali nel mondo
L'etnomusicologia inoltre, si occupa non soltanto della musica in quanto suono, ma
anche dei comportamenti necessari a produrla.essa ha contribuito a chiarire alcuni
problemi quali quello delle origini della musica, col quale quasi ogni storico del ‘700 e
‘800 si era cimentato. Favorendo così uno studio approfondito relativo alla musica
presso le antiche civiltà asiatiche e mediterranee.
La ricerca etnomusicologica ha considerato i concetti di ritmo, scala, melodia, ed i
sistemi modali. In un programma di studio ed insegnamento di tale materia si procederà
attraverso fasi di trascrizione ed analisi delle musiche di tradizione orale, in particolar
modo i procedimenti di improvvisazione, e saranno forniti alcuni elementi di
grammatica della musica etnica. Importante sarà inoltre l’analisi del soggetto in quanto
produttore di suono organizzato, ed i suoi relativi comportamenti musicali.
Oltre alle suddette altre questioni affrontate
saranno le funzioni della musica, il ruolo della musica
nel rito e nella festa, la musica e gli stati alterati di coscienza ( a cui farò particolare
riferimento, in quanto uno dei miei campi di ricerca, riguarda la musica ed il
canto nello Sciamanesimo in tutte le sue forme e tradizioni). etnoteorie e lessici musicali.
affronterà le questioni principali dell'antropologia della musica.
Si considererà l’uomo in quanto produttore di
suono organizzato, ed i suoi comportamenti musicali.
L’attività teorica potrà inoltre essere
coadiuvata dalla (ad esempio seguire riti religiosi che fanno della
musica l’elemento centrale e portante gli strumenti usati per compiere tali riti feste
cerimonie, tradizioni).
Tra i moduli attivabile per il corso da concordare con i piani di studio dell’istituto.
Ci potrebbe inoltre essere quello inerente
l’ETNOMUSICOLOGIA E la STORIA DELLA CANZONE
Ove verranno esaminati la storia, le metodologie e i diversi orientamenti della
disciplina. Le caratteristiche di culture musicali appartenenti alle diverse aree del globo
con una gamma di esempi destinati ad illustrare la profonda varietà e i differenti
significati del fenomeno “musica”.
Con uno scorcio illuminante sulle nuove tecnologie informatiche per quanto riguarda le
tecniche di registrazione e quelle di analisi e per lo studio di particolari repertori o
tecniche di emissione vocale. I moduli del corso saranno integrati da ascolti, proiezioni
video.
Dott.ssa Anna Luana Tallarita
BIBLIOGRAFIA:
AGAMENNONE, MAURIZIO, FACCI, SERENA, M. AGAMENNONE E G. L. DI MITRI (A CURA DI), L'EREDITÀ DI
DIEGO
CARPITELLA, BESA, NARDÒ (LE), 2003 (SCELTA DI CAPITOLI)
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ROMA, 2005
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AGAMENNONE, M. (A CURA DI) POLIFONIE, BULZONI, ROMA.
BONANZINGA, S. (A CURA DI) CANTI POPOLARI IN SICILIA, NUMERO MONOGRAFICO DI <<NUOVE
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CLASSICA DELL’INDIA DEL NORD, UT ORPHEUS, BOLOGNA
GIANNATTASIO, F. IL CONCETTO DI MUSICA. CONTRIBUTI E PROSPETTIVE DELLA RICERCA
ETNOMUSICOLOGICA, LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA, ROMA 1992
GERACI, M. LE RAGIONI DEI CANTASTORIE, IL TROVATORE, ROMA
GIURIATI, G. MUSICA TRADIZIONALE KHMER, MUCCHI MODENA
LEYDI, R., GUIDA ALLA MUSICA POPOLARE IN ITALIA 1. FORME E STRUTTURE, LIM, LUCCA
LEYDI, R. GUIDA ALLA MUSICA POPOLARE IN ITALIA 2., LIM, LUCCA
LORTAT-JACOB, B. MUSICHE IN FESTA. MAROCCO, SARDEGNA, ROMANIA, CONDAGHES, CAGLIARI
MACCHIARELLA, I., IL FALSOBORDONE NELLA TRADIZIONE ORALE E SCRITTA, LIM, LUCCA
MAGRINI, TULLIA, UNIVERSI SONORI: INTRODUZIONE ALL'ETNOMUSICOLOGIA, TORINO, EINAUDI, 2002
MAGRINI, TULLIA (A CURA DI), UOMINI E SUONI, BOLOGNA, CLUEB, 1995: PP. 1-182.
T. MAGRINI, UNIVERSI SONORI- INTRODUZIONE ALL’ETNOMUSICOLOGIA, TORINO, EINAUDI, 2003
MERRIAM ALAN, ANTROPOLOGIA DELLA MUSICA, SELLERIO, PALERMO, 2000SACHS, C. LE SORGENTI DELLA
MUSICA, BORINGHIERI, TORINO
SCHAEFFNER, A., ORIGINE DEGLI STRUMENTI MUSICALI, SELLERIO, PALERMO
J. T. TITON, LE MUSICHE DEL MONDO, BOLOGNA, ZANICHELLI, 2003 + 1 CD
ASCOLTI:
INSTRUMENTS DE MUSIQUE DU MONDE, LE CHANT DU MONDE, CNRS, PARIGI
STORIA DELLA CANZONE
BALDAZZI, CLAROTTI, ROCCO, I NOSTRI CANTAUTORI, THEMA ED., 1990.
F. LIPERI, STORIA DELLA CANZONE ITALIANA, ERIRAI, 1999;
DIZIONARIO DELLA CANZONE ITALIANA, CURCIO, 1989;
SAGGI RELATIVI AGLI AUTORI SCELTI E ANALIZZATI (FRANCESCO DE GREGORI, FABRIZIO DE ANDRÈ, LUIGI
TENCO, LUCIO BATTISTI, PAOLO CONTE, FRANCESCO GUCCINI)
SAGGI FRA I VARI PUBBLICATI SULLA STORIA DELLA CANZONE NAPOLETANA (S. DI MASSA, ED. FIORENTINO,
NAPOLI, 1961, GARGANO CESARINI, RIZZOLI, MILANO 1984, CARMELO PITTARI, BALDINI & CASTOLDI DALAI,
MILANO 2004)

La voce muta
Constatazioni
Al tallarita dr
Antropologa jazz singer
Parlando con la gente
mi appare evidente quanto molte e numerose delle problematiche a cui le persona si sintomo
sottoposte, riguardano l'impossibilità di intervenire direttamente e secondo la propria posizione,
nella risoluzione di talune circostanze o questioni, in cui si sentono d'essere inadeguati.
Parlare dunque con la propria voce fisica ed interiore.
Questo senso di inadeguatezza unito all'impossibilità di esprimere pienamente se stessi, si traduce i
una serie di patologie saltuarie sino addirittura giungere in molti casi alla cronicità, di patologie
dunque legate al sistema nervoso. da qui il passo A gastriti, pseudo esofagiti, coliche di varia natura
legate al sistema epatico o legate a sindromi da colon irritabile, rendono la vita davvero difficile.
Ebbene lavorare su tali disturbi attraverso due canali quello alimentare e quello vibrazionale
attraverso l'so della voce e del suo potenziale curativo, può davvero determinare la differenza
nell'andare ad 9intervenire proprio sulle causa che generano il disturbo, andando oltre dunque la
terapia medicale che mira alla cura del sintomo e non della causa. In visione di tale ottica la
conoscenza di chi si avvicina ad una cura che guardi in modo olistico la persona nel suo totale, risulta
molto amplificata.
Un equilibrio alimentare, li dove l'alimentazione si fa cura e diviene modo preventivo di un sistema
di vista che non facilità lo stare bene con il proprio io e con la propria natura corporea, è il promo
passo per un rinnovato rispetto di se. un nuovo e rinnovato ascolto dei propri bisogni interiori
conduce ad un percorso di crescita interiore che si pone come finalità solo quello di essere
consapevoli che il benessere sia frutto di un progetto totalizzante, di un cammino fatto di piccoli
passi per il raggiungimento di un unico obiettivo.
Imparare ad ascoltarsi nuovamente lega diversi aspetti della nostra ricerca, infatti ascoltarsi vuol
dire avere a che are col proprio respiro principalmente, ed a seguire con il rapporto con la propria
fonte di sostentamento alla vita l'alimentazione appunto ed il proprio confronto con il mondo
manifestato dalla voce, primo modus d'esteriorizzazione del proprio io all'esterno del proprio se, e
da qui alla manifestazione del corpo, nel contempo teatro del nostro divenire e maschera del nostro
agire.
Porsi in relazione al proprio io,
ascoltarlo sino poi arrivare a manifestarlo, implica un percorso a cui essere aiutati ad arrivare, a cui
poter accedere attraverso la spinta di qualcuno che lo induce a conoscere.
Dr Tallarita Anna Luana