Il potere della Voce-.

Il potere della Voce

 clikka sull'immagine:fb_il_potere_della_voce_1_alt
 

AnnaLuana Tallarita

Vocal coach, Il potere della voce

 

)

 

1.0 Chiunque utilizzi la voce per lavorare

 

La voce, è il principale biglietto da visita di chi ha l’uso degli organi preposti alla fonazione in uno stato naturale e sano. Professori e insegnanti, operatori sociali, animatori di comunità, politici e oratori dopo aver parlato a lungo devono avere la consapevolezza di cosa comporti un uso costante della voce. E cercare di eliminare il fasidio nell’emettere i suoni, dopo un uso eccessivo, che potrebbe condurre ad un abbassamento vocale, è importante. Occorre tener presente la correlazione tra gli organi preposti all’emissione vocale, alla respirazione, al ritmo corporeo e al corpo stesso, per avere chiaro come e con quali accortezze oltre che con quali tecniche, usare e avere potere attraverso lo strumento voce. Un discorso più da approfondire e quanto e come utilizzare lo strumento e le infinite possibilità che offre. Per chiunque operi con la voce.  Ma il “biglietto da visita” voce richiede altresì ulteriori caratteristiche. Quali capacità di affascinare all’interno della comunicazione stessa. Convincere, o mantenere alta l’attenzione.  Permettere di dar forza al focus, oppure concentrarsi nella manipolazione comunicativa. E li intercorrono tanto il corpo quanto la voce, la postura l’odore e ulteriori fattori della persona. Se i muscoli preposti a coadiuvare le membrane o corde vocali comiono un lavoro improprio si corre il rischio di incorrere in patologie anche gravi come i noduli. Parlare utilizzando un basso tono della voce utilizzando un suono deciso e chiaro è sempre utile nel caso di classi numerose. Lì l’ascolto supera la tendenza a gridare, che a nulla porta. L’esercizio iniziale richiedeuna certa concentrazione sul respiro  favorendo una tranquillità corporea. Nel processo della Comunicazione il diaframma si tende e vibra in base alle emozioni Un uso scorretto dell’apparato fonatorio può dipendere da fattori fisici o da patologie : posizione dei denti o forma della bocca o del palato la lingua e e i muscoli del viso che non si muovono regolarmente.etc. tutto queto ha ache vedere colcorpo in generale, dalla cervicale all’ affaticamento generale, fino a un’ incidenza psicologica vera e propria.

 

Parlare in pubblico

leggere a voce alta libro, un giornale, una relazione,facendo un esercizio di monotonalità. La voce con le cadenze e i ritmi giusti, le pause, le parole ben articolate con una precisa coloritura, è una voce che si fa ascoltare le pause sono fondamentali,  senza la pausa non si avrebbe il ritmo, ma solo un suono continuo. Parlare e declamare senza fretta di concludere una frase, un concetto.

 

le parole dette prima e dopo la pausa, acquistano più peso.


1.1. la Respirazione è la vita stessa
 

è imprescindibile parlare dell'uno della voce e parlare di respirazione. Viviamo in quanto respiriamo e fino a che lo facciamo abbiamo l’afflato vitale. Questo insieme al ritmo, si pensi a quello del cuore, sono alla base di ogni cosa e come tali anche alla base della fonazione e della voce. Tutto quello che è definito come stato tensivo determina l’aterazione respiratoria della persona e da lì la modifica momentanea di tutti gli organi preposti alla fonazione. Vivere dentro e fuori dal corpo è l’immagine chiara dei fenomeni di inspirazione ed espirazione. Respirare bene significa pertanto tendere a un equilibrio  tra le due dimensioni dell’essere. Teniamo presente che è fondamentale la correlazione tra la respirazione e l’insieme degli organi preposti all’azione respiratoria: cosa succede semplicemente? Nella prima fase vi è l’acquisizione dell’aria ossigenata all’interno dei polmoni che si allargano all’interno della cassa toracica, facilitando il diaframma, quel muscolo a mezzaluna che si pone così in posizione piatta e orizzontale. Alla successiva decontrazione polmonare avviene il risistemamento del diaframma. Il flusso d’aria riceve una forza propulsiva al suo rilascio, che va dosata in base all’esito che se ne vuol avere nell’emissione del suono. Uscendo dalla bocca l’aria passa così attraverso le corde vocali. La fase di inspirazione è un processo delicato che dovrebbe avvenire solo attraverso le narici in modo da permettere all’aria inspirata di arrivare ripulita nei polmoni. Questi nell’emissione del fiato utile all’emissione sonora rivestono una funzione di mantice così che se sono messi nella facoltà di effettuare una completa espansione riempiendosi in modo completo di aria, favoriscono l’appiattimento completo del diaframma. Riuscendo così ad avere molto spazio per l’aria raccolta e altresì una spinta adatta alla sua successiva emissione. Chiaramente la modalità usata per la respirazione risulta essere fondamentale. In quanto “prendere” poca aria attuando una respirazione di petto o clavicolare, non consente una conseguente emissione del fiato atta ad un uso del suono nè di potenza e nè di tenuta, in base al suono che si vuol produrre. La respirazione e le casse armoniche presenti nel corpo, determinano le possibilità d’uso della voce. Alle disfunzioni si può rispondere solo con il riposo vocale. Facendo esercizi respiratori quando non necessario ricorrere al logopedista o ad uno specialista.

Respirare bene consente di non sforzarsi utilizzando la voce, privando le membrane o corde vocali di quell’eccessivo affaticamento . amplificanfo l’usio dei naturali risuonatori concediamo una pienezza vocale ed una corposità , facilitando la creazione degli armonici con i suoni alti nel viso e nella testa e i suoni gravi all’nterno del torace.

 

Dunque ben vedere il il processo di respirazione e alla base della vita E questo va al di là di un puro concetto filosofico perché interviene nella permanenza del corpo invita forse non ci pensiamo mai abbastanza ma se non li Speriamo non viviamo E allora cosa si nasconde dietro la respirazione dietro la respirazione si nascondono tutti i particolari connessi alla vita stessa alle emozioni alle parole al ritmo all’andamento cardiaco all’andamento del corpo ora così dicendolo chiaramente va differenziato per ogni singolo settore specificatamente distinguendo scientificamente cosa andrà a modificare ad influenzare a mettere in moto a concedere Appunto la vita all’azione stessa . A quel tempo era il verbo una frase che non ha solamente a che vedere con la Bibbia lettura di questa ma con lo spirito vitale che muove la persona umana e respirare e tutto respirare vita respirare combattere respirare e fare sport respirare e cantare respirare e parlare e respirare e usare una dizione corretta per la comunicazione mediatica Se respirare vuol dire vivere significa che per vivere bene Bisogna ben respirare e non respirare affannosamente come sempre dietro ad una preda così come 40 milioni di anni fa i nostri antenati facevano costringendo si ad una respirazione sotto stress che utilizzava la parte superiore del corpo le scapole accumulando il meno possibile di aria al fine di facilitare la corsa e di avere un ritorno immediato della respirazione fra naso e bocca del rapporto in secondi Tra inspirazione ed espirazione. Ogni attività umana specifica richiede un utilizzo specifico della stessa respirazione che in questo caso diventa oggetto di trasformazione affinché è un certo tipo di azione volontaria venga protratta dall’oggetto corpo e questo lo troviamo così nello sport nelle Arti e in tutte quelle performance Dov’è il corpo diventa il primo strumento oggetto che la persona utilizza per arrivare all’ azione performativa. L’arte del fare la guerra nel momento in cui bisogna sferrare l’attacco la respirazione è fondamentale una respirazione calma e profonda induce nel corpo umano una maggiore ossigenazione questo favorisce un migliore funzionamento del cervello e se l’attività celebrale in una condizione favorevole riesce ad agire ea rispondere consapevolmente nei modi più appropriati Significa che l ‘energia celebrale può concentrarsi e con tutta la sua forza su un unico punto. Pertanto chi vuole utilizzare un potere mediatico comunicativo deve fare molto Attenzione prima di tutto proprio alla respirazione per mettere l’ascoltatore al proprio agio perché attraverso la respirazione può lavorare sul tono della voce sulle frequenze delle note specialmente quelle basse che sono molto vicine al hara il centro Vitale umano da cui si muovono le emozioni che poi definiscono le azioni cerebrali

 

1.2.Comunicazione efficace

 

Una comunicazione efficace potenzialmente accresce la capacità di attenzione dinnanzi a chi  riceve accoglie in posizione di ascolto. Pertanto arrivare a utilizzare lo strumento voce e dipanarlo in ogni sua potenzialità contribuisce alla qualità del relazionamento umano, favorendo una consapevolezza delle prorie potenzialità. Inoltre si tenga ben presente che la voce così come le impronte digitali è unica e inimitabile in modo totale per ciascun individuo. Dunque questa sua capacità connotativa così forte dimostra come averne il totale controllo, avere il potere della proria voce, può condurre ad effetti straordinari, nella comunicazinoe, nel canto, nella quotidianità. La voce così si presenta come un biglietto da visita per il corpo. Ma anche delle idee. Attraverso questa l’interiore trova esteriorità. E risuona nel corpo cassa armonica che le è proprio. Un strumento vero e proprio capace inoltre attraverso la capacità di ascolto ,di imitare qualsiasi suono in natura. Suonare la voce per riprendere un’espressione di Demetrio Stratos[1] permette di sviluppare una infinita gamma di emozioni e colori. In tal senso bisogna prepararsi ad accogliere la porpria voce, evitanto di imitare modelli vocali altrui, impedendo alla vera personalità dell’io, di uscire fuori, e facilitando un mascheramento attraverso l’acquisizione di modelli comunicativi o canori altri. Parlare in pubblico necessita di usare un colore e un ritmo precisi. Il cuore della questione è scoprire la voce interioire. Ritornare alla voce interiore, prima di iniziare a lavorare su se sessi e su come e quanto la propria voce possa rappresentarci così come sia necessario, come vocrremmo, o come ci potrebbe far bene e esser più utile e più coerente possibile, all’immagine che vogliamo offrire di noi stessi.

 

Voce ed emozione.

Identità Vocale armonizzare mente e  corpo.

Attraverso la voce si ha le manifestazione delle emozioni.

 Anche il colore della voce dipende dalla sfera ampia emozionale.

Pertanto per migliorare il modo in cui la utilizziamo questa accordatura voce-corpo-mente è importante.

 

1.3.La voce come usarla in pubblico

 

È uno strumento di potere, fondamentale per connettersi al pubblico e trasmettere il proprio messaggio oralmente. Chiaramente un numero elevato di tipologie vocali si usano nel corso di un normale iter quotidiano e per chiunque. Tali modalità dovranno essere tenute molto presenti da ogni tipologia di oratori dal vivo o dinnanzi alle telecamere. Tra i fondamentali da come non usare la voce in pubblico chiaramente si ha: l’uso di una voce che trema, l’uso di uno stesso volume, o l’abitudina di non utilizzare mai una pausa, privandola dal pathos atto al discorso pubblico. Ovviamente vi sono tecniche e accortezze utili a evitare tutto questo. Teniamo inoltre presente anche quanti tipi di voce usati in una tua giornata. Riscoprire una voce naturale chiaramente ha a che vedere con una forma di autenticità della voce. Che implica una modulazione naturale ma controllata e atta ad ogni tipo di comunicazione. Favorendone la variabilità, cpace di catturare la giusta attenzione. Vi sono momenti in cui l’intesità vocale va modulata, in cui il volume sia tanto da alzare quanto da abbassare, per sottolinearnei momenti più o meno importanti. I consigli importanti per un buon uso della voce partono da una respirazione trnquilla e diaframmatica, che si puo’ sviluppare tornando alla natura umana con il suo tempo, del resto è la respiazione che la persona fa di notte mentre dorme e che il neonato per lungo peuiodo fa, del resto la respirazione costale è legata alle situazioni di stress, in cui il bisogno di incamenrare l’aria è minore per facilitare la corsa.

 

1.4.Lo stile di vita e la voce

 

Lo stile della nostra vita si ripercuote sulla notra voce. Le abitudini alimentari, così come la respirazione e la postura , conducono ad avere una voce piùo meno sana.  Bere molta acqua specialmente durante le esercitazione vocali contribuisce a tenere umide le corde vocali e a nonfarle sforzare seccandosi.

Inoltre a livello alimentare vi sono alimenti da prediligere o meno. cereali integrali, la frutta e la verdura contribuiscono ad avere le mucose sane.

Così come vi sono alcune sostante irritanti che è meglio evitare. Evitare categoricamente l’inquinamento del fumo attivo e passivo, ma anche i cibi eccessivamente piccanti e troppi latticini, evitarli assolutamente prima di una performance anche registrazioni, in quanto conducono a una produzione eccessiva di muchi. Ma saranno anche da evitare gli alimenti carichi di sale, gli alcolici, e molto agrumi, inoltre seccano le mucose i farmaci fans e gli antistaminici. E questo va tenuto presente se si è vicini ad una cura nel epriodo in cui c’è una performance.

Anche il sonno fa la sua parte, dormire le fanose otto ore è auspicabile. In quanto non riposarsi nel modo giusto conduce ad un grado di stanchezza che conduce la voce a risentirne.

Tutto queso unito ad un generale stato di rilassatezza, portato altresì da una respirazione diaframmaticacorretta che comunque facilita il rilassamento, è profondamente importante per una voce che sappia cosa e come dirlo, cosa e come cantarlo, a che sia un vero strumento di potere. Del rsto se la pazienza è la virtù dei forti, vuol dire che restare rilassati aiuta a percepire con lucidità quanto avvenga intorno a noi.

Regalandci l’opportunità di restare esenti da forme deleterie di stress.

 

1.5.Ascoltare l’altro

 

Ascoltare le grandi voci tanto di oratori famosi quanto di cantanti divenuti celebri per ugole d’oro, certamente può essere un ottomo trampolino di lancio, perlomento per comprendere percepire le soronità che più ci aggradano e imitarle a seguito di un ascolto attento. Questa pratica però può essere solo l’inizio, in quanto poi ci si deve dscostare dal modello prescelto, per unirlo alla propria voce naturale, per far si che la personalità interiore possa esprimersi, attraverso le emozioni che la voce manifesta. Attraverso un attento ascolto degli altri, si può iniziare un processo di miglioramento della voce, giungendo fino a correngerne gli aspetti più aspri. Porre attenzione a come oratori e cantori usino la respirazione e l’emissione del fiato, prestando altresì ascolto al volume della voce, alle modulazione, l'articolazione delle parole, il controllo e le abitudini vocali, la capacità di risonanza.  Si comincia a comprendere come lo strumento possa essere usato, e quanti siano gli aspetti da considerare, per raggiungere l’obbiettivo di una voce che sia un vero strumento, per ogni contesto in cui al si voglia utilizzare. 

 

1.6.Esercizi e respirazione

 

Il riscaldamento della voce prima del suo uso richiede di sbadigliare per esempio per allungare bocca e gola e slacciando la tensione, schiarire delicatamente le corde vocali o melgio bere i ingoiare, far vibrare le labbra con un suono br. Compiendo piccoli escursus da note basse a note alte oppure delle scale. Rilassare il corpo per un’emissione più agevole esercitarsi a far vibrare le labbra emettendo dei suoni da una nota bassa a una nota più alta, per comprendere il proprio stadio di rilassatezza muscolare sperimentare il contrario per alcuni istanti, ponendosi in tensione per poi rilassarsi e cominciare questo esercizio. Riscaldare la voce producendo sei suoni a bocca serrata usando la M . un esercizio che può essere fatto spesso durante il giorno perchè a bocca chiusa non stancale corde vocali. Con la stessa modalità è utile esercitarsi cantando le scale dalla nota più bassa alla nota più alta prima utilizzando il monosillabo MI e successivemnte rifare lìesercizio con la vocale I, successivamente ancora con la vocale U. Ci si ricordi dei limiti della propria estensione che dovrà essere preventivamente appurata, per non sforzare oltre modo le corde vocali il corpo e tutti gli organi preposti alla fonazione. Attraverso la pronuncia di varie parole( allitterazioni: vaquo vani vesti vuoti venti..) singole e frasi (in frasi: volendo viaggio verso vasti viali vuoti) in modo continuato privandosi di vuoti, pause com un unico monodico monologo iperbolizzando le vocali, si compie un esercizio per ottenere una fluidità maggiore nella proiezione vocale. È utile tener presente la sensazione di riuscire a riempire la stanza con la tua voce, per la proiezione vocale. Eserzio di produzione delle sillabe e vocali M I A O  la bocca e articolando sollecitando i muscoli faccialie  della lingua. Produrre un suono vibrato a bocca chiusa pronuncindo la lettera M , cantate note e scale ascendenti e discendenti. La qualità del suono corrisponde al grado di rilassamento in cui si tiene il corpo, certamente vi sarà una forma ensiva, legata anche alla performance, ma no deve valicare il limite della naturale emozione. In quanto tenderebbe ad arrivare ad un grado di forzatura capare di influenzare negativamente poi il corpo stesso la postura i suoi organi e le corde vocali. Riscaldamento ed esercizi per espirare ed emettere dei suoni:

  •  inspirare e immettere nell’organismo l’aria, espirare a fondo emettendo il suono s
  •  ripetere il precedente esercizio e far uscire un suono emettendo le vocali: A  E, I, O, U (m)
  • respirare silenziosamente un minuto . Successivamente emettere le vocali O e U O – E infine I – A
  •  Trattenere l’aria inspirata e riemetterla attraverso un suono grave con la vocale U poi un suono acuto con la A un medio suono con O e chiudere con il grave con la U.

 

per cantare bene si cercherà di mantenere le note lunghe, inspira riempiendo il diaframma di bastante aria per ottenere un suono più stabile e che duri più a lungo. Anche la temperatura dell'ambiente può influenzare l’estensione vocale,la respirazione, la postura e la posizione della bocca, i più piccoli dettagli possono modificare il tono di voce. Nell’alimentazione evitare i cibi piccanti può essereutila a mantenere una bella voce. La temperatura dell'aria influenza le capacità canore. Infine cantare non deve provocare dolore mentre canti rilassati.

 

1.7.Gli organi preposti alla vocalità

 

A questi primariamente fanno parte le corde vocali. Due membrane che nel momento in cui vengono a contatto con l’aria vibrano avvicinandosi o discostandosi, ed in base a tale posizione che acquisiscono favoriscono la formazione di suoni più gravi o più acuti nel momento in cui le vibrazioni cambiano per numero al secondo. L’avvicinamento delle corde vocali è alla base dell’intensità sonora. Derivata dalla risposta reattiva che tali membrane oppongono alla forza dell’aria. Il loro movimento favorisce la modulazione dell’aria e l’emissione del suono. Si uniscono a questo procedimento gli altri organi: la bocca, le mandibole , la lingua e le varie cavità risonanti del viso.

 

L’autenticità vocale generatrice di emozioni e di immagini arriva al profondo della persona umana. Stimolandone i sensi. Cantare parlare usare la voce necessita di un atto creativo. In cui la personalità ha modo di esprimersi, ma anche attraverso cui generare nuovi io. Nuovi personaggi. Attraverso la modulazione e l’imitazione vocale.

 

Organi impegnati nella produzione vocale sono i muscoli espellenti, il diaframma e i polmoni che producono la colonna d'aria nell’atto dell’espirazione, che preme la laringe, giungendo a creare le vibrazioni nelle corde vocali, attraverso cui la laringe che è costituita dalle corde vocali, dalla mucosa endo-laringea e da vari muscoli, ossa, cartilagini e legamenti, produce il suono vibratorio. La faringe, lo spazio buccale e le cavità nasali amplificano e modulano il suono, poi articolato e trasformato in parole, dall'azione delle labbra, della lingua e della mascella. E fanno parte degli organi di risonanza.

 

1.8.Voce e postura

 

 una postura adeguata del corpo, favorisce l’equilibrio e la proiezione, ossia la percezione del proprio corpo nello spazio. In base alla postura la voce può risultare liber, vibrare in modo differente,risuonare in modo nuovo riducendo lo sforzo fisico.

 

[1] Il 22 aprile nasce Efstratios Demetriou (poi italianizzato e trasposto in Demetrio Stratos), ad Alessandria d’Egitto da genitori greci, Janis Demetriou e Athanassia Archondoyorghi. frequenta il Conservatoire National d’Athènes, dove studia fisarmonica e pianoforteascolterà durante l’infanzia i canti religiosi bizantini, così come la musica araba tradizionale e poi i primi accordi del rock’n’roll, sonorità che lo influenzeranno per tutta la vita. Stratos si avvicina al pensiero e all’opera del compositore statunitense John Cage.Con gli Area realizza alcuni lavori come Caution Radiation Area. Si interessa di psicanalisi e svolge una ricerca sul rapporto tra linguaggio e psiche. Tiene corsi e seminari nelle scuole, formulando una vera e propria pedagogia della voce. Su cui lavorerà ricercherà e si esibirà in varie performance in italia e all’estero. Lascia gli Area, per proseguire la sua sperimentazione come solista. Presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, tiene un corso di semiologia della musica contemporanea sulla voce. Nel febbraio del 1979 si esibisce al Teatro S.Leonardo di Bologna in un concerto per sola voce, registrato dal vivo. A marzo Stratos tiene il suo ultimo concerto, in solo, presso il Teatrino della Villa Reale di Monza. Ricoverato al Policlinico di Milano e poi trasferito al Memorial Hospital di New York si spegnerà il 13 giugno’79. http://www.demetriostratos.org/cronologia